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Il Viniyoga, una pratica adatta a tutti

Il Viniyoga, una pratica adatta a tutti

Viniyoga non è uno stile particolare di Yoga, il nome proviene da un antico termine sanscrito che implica la differenziazione, l’adattamento e un’appropriata e graduale applicazione. Il termine Viniyoga si riferisce quindi ad un approccio allo Yoga con l’adattamento dei vari mezzi e metodi di pratica alle condizioni e alle esigenze della persona praticante. Poiché ogni persona è diversa, queste condizioni sono diverse da individuo a individuo e cambiano nel tempo per lo stesso individuo. Non è la persona che deve adattarsi allo Yoga, è lo Yoga che deve adattarsi alla persona.

Il Viniyoga è un tipo di yoga che segue il normale sviluppo del movimento corporeo senza sottoporre il praticante a posizioni e sforzi innaturali. Le posizioni (asana) sono pensate per svolgere movimenti ripetitivi ed estesi nel tempo, seguendo la naturale conformazione degli individui, ciascuno con le proprie peculiarità ed esigenze. Ogni movimento è connesso alla respirazione e consente di sviluppare consapevolezza interiore e controllo del proprio corpo.

Differenze tra Viniyoga e Yoga tradizionale

Le principali differenze tra il Viniyoga e le altre diverse forme di pratica delle āsana sono innanzitutto l’enfasi sulla funzione piuttosto che sulla forma delle āsana e l’adeguamento della forma delle posizioni per ottenere risultati diversi. Quindi nel Viniyoga si dà priorità della funzione sulla forma e gli asana si adattano alle funzioni di ciascun corpo, non il contrario.

Nel Viniyoga l’accento è posto sul respiro come mezzo per il movimento nelle āsana e l’adeguamento del modello di respirazione nelle asana per produrre effetti diversi. Terzo elemento di differenziazione è la personalizzazione della pratica con la creazione di apposite sequenze di diverse posizioni, variabili anche per intensità e durata, in funzione delle esigenze e del contesto di ciascun singolo allievo. Gli insegnanti creano sequenze di differenti orientamenti, durate e intensità a seconda delle intenzioni e del contesto dalla pratica.

Si lavora, pertanto, congiuntamente sul corpo, sul respiro e sulla mente. Una sessione ti aiuta a bruciare dalle 300 alle 500 calorie, tutto dipende dall’intensità con la quale la realizzi. Ma in generale i movimenti lenti e fluidi sono indicati soprattutto per il rafforzamento del sistema cardio-respiratorio e la riduzione dello stress psicofisico.

Differenze tra Viniyoga e Yoga tradizionale
Differenze tra Viniyoga e Yoga tradizionale

Individuale e flessibile, perfetto per ogni età

Il Viniyoga fa riferimento a uno stile dello Hatha yoga sviluppato dal leggendario Tirumalai Krishnamacharya e reso famoso da suo figlio, T.K.V Desikachar, esperto nelle applicazioni terapeutiche dello yoga. Il Viniyoga si differenzia dagli altri stili perché le tecniche si adeguano alle condizioni e alle necessità di ogni singolo che lo pratica. In questo modo ogni partecipante vive un’esperienza unica, a differenza dell’approccio standard di ogni altro metodo Hatha yoga.

Lo stesso T.K.V Desikachar fornisce una descrizione appropriata del Viniyoga: “Lo spirito del Viniyoga ha inizio da dove si trova una persona. Poiché ognuno è diverso e cambia nel tempo, non può esistere un punto di partenza comune e le risposte preconfezionate sono inutili. Si deve analizzare la situazione attuale e riesaminare lo stato stabilito per abitudine”.

Spesso il Viniyoga è praticato da persone che hanno subito un infortunio, perché è terapeutico. Creare quindi delle sequenze su misura in base alle capacità personali consente alle persone di non sforzarsi e di non incorrere in altri infortuni. L’apprendimento delle asana e delle corrette tecniche di respirazione nel corso del Viniyoga rispetta le esigenze individuali e le capacità fisiche di ognuno. È un tipo di yoga lento e consapevole.